Roy Roger's
ROY ROGER'S
A HISTORY IN DENIM
“Non c’è futuro
se non hai
una vera storia”
Fulvio Biondi
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Manifatture 7 Bell - nata nel 1949 - è la prima produttrice di blue-jeans in Italia.
Inizia con la produzione di capi da lavoro, cucendo cotoni e gabardine di uso comune.
Fino a quando un nuovo tessuto compare all'orizzonte.
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È una stoffa particolare, per colore e resistenza, e viene dagli Stati Uniti dove è molto diffusa. Il suo nome è Denim.
Manifatture 7 Bell ne comprende immediatamente le potenzialità, così nasce il primo blue-jeans italiano.
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Inizia una partnership tra Manifatture 7 Bell e Cone Mills Corporation - tempio della produzione del denim negli Stati Uniti.
Il denim arriva in balle di juta: è un tessuto rigido, privo di rifinizione, difficile da cucire.
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Non esistono ancora le tecniche di lavaggio: i primi jeans sono venduti raw.
All'acquisto sono ruvidi e rigidi, vengono ammorbiditi con lavaggi domestici.
Ma sono resistentissimi e sanno tanto di America…
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I jeans Roy Roger's presentano
già le caratteristiche che tuttora li rendono unici: l'originale cerniera sulle tasche posteriori (tasca brevettata sin dagli anni '50) e la famosa "money pocket" - la piccola tasca davanti per gli spiccioli.
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Anno dopo anno, da pantalone da lavoro, il blue jeans diventa sempre più un capo cult e negli anni '60 e '70 esplode il fenomeno Roy Roger's come jeans portato dai giovani, dagli studenti, dai padri ma anche dai figli.
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Ma è all'inizio degli anni 2000 che avviene un'importante svolta: Fulvio Biondi, genero del fondatore, dà vita ad un prodotto che unisce il passato - modelli dell'archivio storico dell'azienda - al futuro, con tecniche innovative nella lavorazione del denim, lavaggi esclusivi, accessori originali.
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Questa strategia vincente e innovativa - sia sul prodotto che sul marketing - in breve tempo trova un importante riscontro sul mercato, conquistando gli spazi più esclusivi nei migliori store italiani e stranieri.
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